Quarant’anni, indiana, ha saputo conquistare prima Bollywood e poi Hollywood, dopo la fascia di Miss Mondo nel 2000
«Riflettendo e capendo che il mio valore non è direttamente proporzionale al lavoro. Mi ci è voluto molto tempo. Nella vita di un attore non c’è coerenza: un film o va bene o va male, e non sai neanche perché, vivi costantemente nella paura che ti venga tolto il tappeto da sotto i piedi. Non hai controllo e se, come me, cresci sotto gli occhi del pubblico, non è semplice.
«Se contribuisci allo stesso modo della tua controparte maschile nel tuo lavoro, se il tempo che dedichi è lo stesso, se la tua esperienza è la stessa, allora deve esserci parità. E noi donne dobbiamo restare unite per continuare a combattere in questo senso. Lo dico perché gran parte del merito lo devo a Jennifer Saki, che è il capo degli Amazon Studios: i miei agenti hanno avuto una conversazione con lei sul tema del salario equo e lei ha detto che era d’accordo.